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Allevatore cinofilo, tipologie e caratteristiche.

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Per allevare cani, non bisogna assolutamente improvvisarsi. Serve prima di tutto Passione, dedizione e cultura cinofila. Vediamo di seguito le varie tipologie di allevatori:

Allevatore con affisso: il primo tipo di allevatore ha un “affisso” ossia un nome specifico che possiede lui e lui soltanto con il quale si identificano i nomi dei cuccioli da lui allevati.
Riportiamo esattamente ciò che è richiesto dall’ENCI per ottenere l’affisso:

Per presentare domanda di concessione di affisso in Italia il richiedente dovrà:

  • risultare proprietario di almeno 2 fattrici della medesima razza;
  • aver prodotto e iscritto al libro genealogico italiano almeno 2 cucciolate, della stessa razza delle fattrici di cui al punto a);
  • non aver subito condanne o non aver un procedimento in corso per reati a tutela del sentimento per gli animali, in merito all’attività di allevamento svolta o al commercio di cani;
  • aver sottoscritto il codice etico dell’allevatore di cani;
  • essere residente in Italia.

Importo di EUR 637,50 per l’ottenimento di un affisso individuale. In caso di affisso in società l’importo da versare è di EUR 637,50 + 318,50 per ogni socio in più.

L’allevatore con affisso sottoscrive un Codice Etico ed è tenuto ad osservarlo.
Di solito alleva da molti anni in quanto per ottenere l’affisso ci vogliono particolari requisiti che richiedono tempo per conseguirli.
Solitamente è un allevatore che frequenta esposizioni e che sottopone al giudizio di esperti giudici il lavoro di selezione da lui effettuato.

Allevatore amatoriale senza affisso: questo tipo di allevatore non è ben riconoscibile dai nomi dei cani che alleva ed inoltre non è tenuto a firmare il Codice Etico. Può avere esperienza di vari anni e frequentare esposizioni, oppure può essere all’inizio della sua carriera. Per verificare se dietro un allevatore amatoriale ci sia davvero passione per la razza bisogna porre molte domande.

Allevatore “cagnaro”: anche se ha moltissimi soggetti, li accoppia senza un reale scopo di selezione, mirando esclusivamente ad un ritorno economico. Può allevare in batteria, senza curarsi particolarmente della salute dei riproduttori e del carattere dei cuccioli.

Privato appassionato: è colui che ha una grande passione per la razza, frequenta le esposizioni, conosce i cani, le linee di sangue ed è sempre aggiornato, ha un cane o una coppia di cani e se effettua cucciolate lo fa tenendo presente lo standard e accoppia cercando di portare migliorie alla razza.

Privato “cagnaro”: il suo scopo è esclusivamente economico, i suoi accoppiamenti sono effettuati senza conoscenza di standard e linee di sangue, non frequenta esposizioni. Di solito ha una femmina che accoppia con il cane più vicino, o una coppia che continua a riaccoppiare. I suoi soggetti non hanno quasi mai hanno esenzioni per le malattie ereditarie.

Questa analisi riporta la nostra opinione personale sul mondo degli allevatori.
Traete le vostre conclusioni facendo domande, richiedendo informazioni, non fermandovi alle mezze risposte. Tenete sempre presente che la base per allevare è la salute, chi non effettua controlli ufficiali sulle malattie ereditarie (displasia dell’anca ed oculopatie sono le più comuni ed gli esami per verificare la loro presenza sono i più diffusi) non parte con il piede giusto.

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